Fermentati in skincare: cosa sono e perché la pelle li assorbe meglio
Fermentati in skincare: cosa sono e perché la pelle li assorbe meglio
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- La fermentazione scompone le molecole di partenza in frammenti più piccoli, più facili da assorbire per la pelle.
- Il processo può generare nuovi composti benefici, assenti nell'ingrediente originale.
- Gli attivi fermentati tendono a essere meglio tollerati anche dalle pelli più sensibili.
Negli ultimi anni la fermentazione è diventata una parola ricorrente nella cosmesi naturale, spesso usata più come tendenza che come concetto spiegato davvero. Vale la pena capire cosa significa nella pratica, perché è un principio che guida buona parte delle formulazioni Wanabe.
Cosa succede durante la fermentazione
Fermentare un ingrediente significa esporlo all'azione di microrganismi (batteri o lieviti selezionati) che ne trasformano la struttura chimica. Il risultato è che le molecole originarie vengono scomposte in frammenti più piccoli — un processo simile, concettualmente, a quello che rende più digeribili certi alimenti fermentati.
Molecole più piccole significano, sulla pelle, una cosa molto concreta: passano più facilmente attraverso lo strato corneo, la barriera più esterna della pelle, e arrivano dove servono con meno sforzo.
Non solo assorbimento: anche nuovi composti
La fermentazione non si limita a "rompere" le molecole esistenti. Il processo può generare composti del tutto nuovi, che non erano presenti nell'ingrediente di partenza — antiossidanti, peptidi naturali, acidi organici che si formano proprio durante la trasformazione. È uno dei motivi per cui un estratto fermentato può avere un profilo d'azione diverso, e spesso più ricco, rispetto alla stessa pianta o allo stesso ingrediente non fermentato.
Perché è utile anche per le pelli sensibili
Gli attivi fermentati tendono a essere meglio tollerati: il processo di fermentazione riduce alcune molecole potenzialmente irritanti presenti nell'ingrediente originario, rendendo il risultato finale più delicato. È il motivo per cui, in Wanabe, i fermentati non sono un ingrediente isolato aggiunto per moda, ma un principio di formulazione applicato in modo trasversale.
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